venerdì 29 gennaio 2010

Dopo tanto tempo...

Ma quanto adoro leggermi!!
E dopo tanto tempo...ce l'ho fatta.
Ce l'ho fatta a liberarmi.
Ne ho passate tante in questi anni, uomini in uscita, uomini in entrata.
Un casino.
Ma nessuno rimane. Nessuno può rimanere se non sono io a volerlo. E fin'adesso non ho più voluto. Non più dall'ultima volta.
Ora so cosa voglio, e quando voglio qualcosa me la prendo, ma quando non la voglio più la spingo il più lontano da me, con tutta la forza che ho in corpo.

Bellissimi i miei commenti, speravo solo di averne scritti di più!
Oh, per carità, certo che li correggerei e modificherei, ma non lo faccio per non perdere...il battito del momento in cui ho messo per iscritto i miei pensieri.


Quindi cosa dire?
Ah, che credevo che questo blog non esistesse più, e che non ricordavo di aver scritto così tanto.

L'unica cosa che mi spiace è che non passa nessuno a scrivermi. Sarebbe così carino scambiare quattro chiacchiere scritte.
Adoro scrivere!

Oggi è venerdì e anche questa giornata sta volgendo al termine.
Domani andrò dalla mia amica a farmi fare un altro mantello, questa volta in cachmere, così potrò metterlo di più, e poi mi faccio anche cambiare i bottoni nell'altro in modo da renderlo meno elegante.

Pomeriggio invece andrò al lavoro...e dopo il lavoro, a casa, a parlerò forse con mio Papà.
Wow...chissà se verrà lui.
Avevo i crampi allo stomaco oggi per l'emozione.

Aggiornerò forse domani il seguito. Spero, con buone notizie.
Ciao.

domenica 30 marzo 2008

Solitudine.....


"Se stai bene e stai da solo, stai benissimo. Se stai male e stai da solo, stai malissimo."
...concordo. Io sto malissimo e sto da sola.
Mi creo la solitudine, anche se da sola proprio non sono. Vorrei esserlo, tanto. Non sopporto più questa storia che mi sta uccidendo dentro. Mi fa star male, e mi toglie solo le energie necessarie ad affrontare le giornate. E' una sofferenza inutile che vorrei tanto evitare, vorrei poterci mettere la parola fine e dire BASTA, ma questo momento sembra tardare e non si sa il perchè.
Domani forse, finalmente andrò a cercare un posto dove stare, nel mio mondo, serena e tranquilla forse. Non chiedo nulla, solo di essere lasciata in pace. Mi spiego, mi spiego e mi rispiego, ma sembra che i miei messaggi non vengano recepiti e tutto quello che trovo davanti ai miei occhi è cattiveria e regresso. Cattiveria e regresso. Dopotutto, dovrò accettare che lui voglia allinearsi col mondo e con quello che sta succedendo da anni a questa parte. Si sta regredendo e avanzando poco. Quei piccoli passi in avanti che si stanno facendo sono solo forse per nascondere cosa sta accadendo davvero e non mostrare l'evidenza, che ahimè è fin troppo chiara ormai.
Non ce la faccio più, e non so nemmeno quante volte avrò ripetuto questa frase. Dovrò agire e uscire da questo pantano che non è più la mia storia d'amore ma storia di sofferenza, prima che si trasformi in qualcosa di peggiore e di tutto quello che di bello e meraviglioso ho vissuto si sgretoli come legno corroso dalle tarme...che lo mangiano dall' interno.
E' curioso come l'amore può darti tanto, ma toglierti tanto. Ciò che ti dà, si prende. Ed il flusso è come irreversibile. L'amore "al contrario" fa davvero tanto male. Prosciuga tutto, le parole, gli sguardi, i gesti...non rimane nulla. Rimane il nudo egoismo che si espande e tutto prende.
Speri e credi che tutto sia passeggero, ma appena ti fermi e ti guardi, rifletti...scopri che non stai mentendo, che tutto ciò che vedi e senti è vero, solo non lo vuoi accettare perchè non vuoi credere che un'opera d'arte, l'opera d'arte che tu stessa hai creato, si stia distruggendo in questo modo, senza lasciare che possa essere restaurata. Non è giusto che tutto debba essere inghiottito in questo modo, non lo trovi giusto. Ma tanto, che tu lo trovi giusto o meno, il tempo farà il suo corso...e tu starai a guardare a momenti perchè affaccendato a raccogliere gli ultimi pezzi che sono rimasti per terra, quelli più grossi, che sono quelli più profondi, quelli che il tempo non potrà portarti via perchè quando hai amato, hai amato davvero.

sabato 8 marzo 2008

Liberazione

Un giorno, in realtà arriverà la "liberazione", quella arriva per tutti. Solo che mi confonde un pò il fatto che (credo) sarò cosciente di esser tornata a casa, e forse toglierò il piacere a quelle anime che si occupano dell' "accoglienza" per gli spiriti appena sciolti dal loro corpo. Non credo però che in questa vita sarò mai capace di "vedermi" e stare da sola, senza il mio corpo. Però ci posso provare attraverso i miei scritti, cercando di estrapolare me stessa dai vincoli che mi tengono chiusa nel corpo che mi sono prescelta.Un risultato forse rilevante sta nel fatto dell'essere cosciente in qualche modo della mia esistenza, qui e lì. Del fatto di sapere che io sono, anche fuori da questo corpo. Oh, quante risate mi farò un giorno nel ripensare a tutto questo.A volte mi sento come se volessi afferrare un oggetto che mi attrae particolarmente e ci fosse un energumeno che mi tiene stretta a sè senza mollarmi. Credo che solo e soltanto nel momento in cui riuscirò a comunicarci allora sarò capace di godere di quel poco di libertà che ci concede ogni notte quando nel sonno...andiamo "dove ci aspettano".E' lì che ricompongo me stessa. Vorrei solo esserne cosciente più spesso.Continuerò a cercare e ricercare...e continuerò a pormi/ti/ci le domande in questi miei post.Io vivo come strumento e sono strumento.E' per questo che ci tengo comunque alla mia vita, perchè essa mi ripulirà ancora e ancora...è come entrare in una macchina sterilizzatrice, no? Ci si pulisce, attraverso la sofferenza. Per me è così, e tutto è iniziato così. Se non soffrissi, non avrei bisogno di cercare "oltre". Mi farei bastare quello che vivo nella materialità del mio essere e di ciò che mi circonda. Allo stesso tempo non invidio neanche chi dice di esser felice, perchè sono proprio determinate condizioni a volte, che vengono poste come prove...anche la felicità. Ebbene si, la felicità come prova per l'essere umano.Sto per iniziare la mia seconda parte, meglio mi fermi qui.
Dai miei appunti...
"A volte mi sento sola.Sento il bisogno di parlare, di esprimermi, di dire cosa penso ma molte volte ci sono cose che non posso dire o cose che non posso fare. Cosa agisce in me? La paura, i pensieri della Francesca che non sono.Chi sono veramente? Chi è lo Spirito che risiede in me? Vorrei conoscerlo, vorrei conoscerlo oltre me stessa. Ma è possibile? Come posso dividere me da me? La mente può essere separata dallo Spirito? Dallo spirito che la muove? Allora, cos'è la mente? E' materia o è il perno dello Spirito? Non so rispondere a questa domanda. Cioè: in base alle mie conoscenze di fatto, credo, lo Spirito è tutto. E' cioè un tutt'uno, non è diviso in organi che agiscono indipendentemente, come neanche il nostro corpo, se ci pensiamo bene.Però la mente a volte detta comportamenti che il nostro cuore non approverebbe e viceversa....O forse dovremmo distinguere la razionalità dalla illogicità e dalla spiritualità? Ci troviamo sempre allora sempre davanti alla dualità degli elementi.Diciamo che è tutto legato, tutto dipende da tutto.Forse dovrei magari pensare che la mente è si un fattore pensante del corpo, che se ne prende cura, mentre i sentimenti sono ciò che provengono dallo spirito.Ma se lo spirito comunica al corpo sè stesso e attraverso di esso, dovremo anche pensare che la mente appartiene allo Spirito come entità pensante e che poi, nel filtraggio corporale, viene fuori ciò che può venire in base ai fattori legati alla nostra esistenza sulla terra.Non so cos'altro aggiungere se non che vorrei il mio spirito libero di riconoscersi. Libero dal corpo che lo opprime, che non gli permette di vibrare quanti sono i suoi pensieri. Andare oltre....Ora, ad esempio non è il mio spirito che parla ma un essere umano di 24 anni che vive su questa terra. E' la materialità che parla, la sofferenza e l'incapacità. Se fosse il mio spirito, non avrebbe neanche bisogno neanche di stare qui a scrivere tutte queste cose."
Fine.
Parte Prima.
Oggi mi trovavo al parco.Dopo il lavoro mi piace sedermi su una panchina e leggere un libro.Dopo che finisco il libro, mi metto ad osservare, pensare, meditare.Oggi però il mio tema di discussione è stato: CHI SONO?Chi sono io veramente? Ho pensato a me stessa, mi sono guardata,...ho cercato di capire.Avevo voglia di parlare con qualcuno, di chiacchierare un pò sulla nostra esistenza. Cosa si è e cosa si diventa.Mi è venuta voglia ad un certo punto di parlare con me stessa, di rivolgermi cioè al mio spirito. Ma come ho cercato di fare questo mi è venuto un blocco. Avete presente quel blocco che viene quando pensate a Dio, all'universo dove ad un certo punto sentite che il vostro cervello si blocca....perchè più lontano di un certo punto non arriva?Ecco, a me è successo questo.Se io voglio parlare con me stessa, come faccio? Non posso invocarmi, non posso autoscrivermi automaticamente e allora che faccio?Mah, ho iniziato a scrivermi. Si, mi sono scritta, ho pensato che il modo migliore per parlarmi, per qualche strano mistero, fosse questo.Inizialmente parto con le mie solite elucubrazioni mentali, bla bla bla...quando ad un certo punto mi inizio a domandare veramente se fosse il caso di rendermi conto cosa stessi facendo. Volevo comunicare con me stessa, ma come mai avrei potuto farlo se è il mio spirito a parlare e io ad ascoltarlo? E se sono io ad ascoltarlo, allora è il mio spirito che parla con se stesso. Ma allora la mente che funzione ha in tutto questo?La mente è staccata dallo spirito o sono tutto un unico blocco?Ebbene, la risposta che mi è arrivata è che lo spirito essendo uno e tutto di uno, è anche mente, e il caso di volerlo scindere...proprio non aveva senso.E che dire allora delle sensazioni che nascono dal cuore e che la mente condanna come "illecite", stessa cosa per i comandamenti dettati dalla mente e rifiutati dal cuore o spirito...o dovremmo dire che "cuore" e "spirito" sono distinti e separati?Sono arrivata a pensare che lo Spirito è il tutto, è il nostro tesoro...e che da esso parte la vita, l'azione...E' stato difficile fermarmi, ma finalmente stavo stabilendo un dialogo con me stessa...il problema è che tendo troppo all'analisi di me stessa e ogni volta che cerco di parlarmi, ho la sensazione come di andare dalla psicanalista.So che tutto questo non ha senso.Ma dovevo condividerlo con voi.Vorrei postare i miei pensieri di questo pomeriggio, forse sarà tutto più chiaro.

domenica 10 febbraio 2008

E' quasi mezzanotte...

E anche questa giornata è passata...
ho sonno, anche se ho dormito tanto questo pomeriggio...
ho fatto anche un sogno particolare, ma non è importante per questo blog.
Comunque, me ne vado a letto, ho fatto abbastanza per oggi.
Mi leggo il mio libro di Kardec e bona.
Ciao a tutti...

Chi c'è con Te in questo momento?

Vi siete mai chiesti chi c'è con voi?
Ci sono momenti in cui vi sentite osservati, ci sono momenti in cui sentite che c'è qualcuno che condivide il vostro stesso spazio...ebbene...
Credete di essere soli?
No, è la risposta. Non lo siete.
Non lo siete mai, anche quando siete convinti che lo siate.
Se forse non c'è davvero nessuno con lo spirito, c'è comunque qualcuno che con il pensiero vi segue...e vi aiuta, o vi butta giù se quel qualcuno vuole il vostro male. Sta a voi mandarlo via...
La solitudine è una condizione fisica apparente, è mentale nella materialità del pensiero: ma non è realmente così.
Il bello è questo....